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La città di paesi della Gallura, sviluppo e occupazione.

La città di paesi della Gallura

Il progetto coinvolgerà 16 comuni e 70mila abitanti, e porterà sul territorio 56 milioni di euro.

 

Prende il via il progetto La città di paesi della Gallura, un progetto di sviluppo territoriale promosso dall’Unione dei comuni Alta Gallura, dall’Unione dei comuni Gallura e dai comuni ad esse aderenti (Aggius, Aglientu, Badesi, Bortigiadas, Calangianus, Luogosanto, Luras, Santa Teresa di Gallura, Tempio Pausania, Trinità d’Agultu e Vignola, Viddalba per l’Unione dei comuni Alta Gallura; Arzachena, La Maddalena, Palau, Telti, Sant’Antonio di Gallura per l’Unione dei comuni Gallura).

Alla stesura del piano hanno partecipato anche altri enti pubblici e privati, tra cui .

Finalità del piano sono: l’integrazione del settore turistico con quello agroalimentare e dei servizi, la riduzione del divario tra i comuni costieri e quelli interni, il miglioramento della qualità della vita dei residenti. Per raggiungerle, si intende attuare i seguenti punti:

  • diversificare il settore turistico, attualmente stagionale e caratterizzato dalla forte immagine della Costa Smeralda. Si intende valorizzare, quindi, il ricco patrimonio storico, rurale, culturale e ambientale, riposizionando la Gallura come prodotto “naturalistico-culturale”.
  • valorizzare le produzioni agroalimentari tipiche, come quella vitivinicola e del bovino da carne; tutelare di alcune produzioni a rischio, tra cui il sughero; realizzare le filiere relative a ciascuna produzione interessata.
  • riorganizzare e migliorare i servizi a favore delle comunità, nello specifico rivolti alle fasce più deboli (anziani, disabili e bambini); riqualificare e ampliare le relative infrastrutture e quelle delle imprese dell’Area di crisi di La Maddalena; ridurre il divario tra comuni interni ed esterni.

Per l’attuazione del piano, sono disponibili 56 milioni di euro. In aggiunta, ci sono anche 133 milioni per strade e infrastrutture, con importanti interventi destinati a La Maddalena e 750mila euro di risorse aggiuntive per gli edifici di culto con particolare valore storico e culturale.