LAVORAZIONI METALLI AMBROSINI

di Shayenne Palpella

Efesto, Dio del fuoco, in antichità era considerato il fabbro della mitologia greca, apprezzato ad Atene e in tutte le città artigianali della Grecia per la sua capacità di produrre oggetti in ferro di un’ineguagliabile perfezione. Forgiava nelle viscere del vulcano Etna, a differenza dei nostri fabbri che iniziano i loro lavori all’interno di un forno…

Gianfranco batte forte una lastra di ferro sull’incudine nel grande cortile che precede il capannone, mentre il fratello Salvatore mette della carbonella al fuoco per preparare le lastre di ferro che serviranno poi per rifinire il cancello a cui stanno lavorando. Dalla sala adibita alla lavorazione a mano del ferro, si spostano poi alla sala macchinari, dove accendono la fiamma ossidrica, quando iniziano a parlare della storia della loro azienda, in particolare la nascita della loro professione. 

 

 

Tra 4000 abitanti, Gianfranco e Salvatore, non sono stati i primi a lavorare il ferro in quel piccolo paese abbarbicato su di un altipiano granitico ai piedi del Limbara, Calangianus. Di fatto, però, la gente del posto sfrutta la sua collocazione incentrandosi sul granito, approfittando di questo per creare un commercio basato su quella materia prima che tanto abbonda sotto i loro piedi. Gianfranco, però, ha un unico sogno, una sola passione: il ferro.

Tutto inizia quando Gianfranco ha solo 18 anni e gli viene regalata, da suo nonno scalpellino, un incudine dell’800. Da lì, con un po’ di fantasia, ha iniziato a dare forma a oggetti come lampade e specchi, i suoi primi prototipi, e la sua passione da autodidatta pian piano ha preso piede. Gianfranco è talmente entusiasta che anche suo fratello Salvatore inizia ad appassionarsi alla lavorazione del ferro, ma prende però una strada diversa: va ad imparare il mestiere da un grande artigiano del ferro, sempre calangianese, che per 15 anni sarà il suo mentore. 

 

 

Gianfranco procede con la forgiatura, portando il materiale a temperatura elevata, per poi passare il pezzo di ferro a Salvatore, che lo modellerà durante la fase di piegatura, per fargli assumere ogni tipo di forma: in questa fase, il ferro è particolarmente malleabile, il martello aiuta la materia a prendere qualsiasi forma. Si spostano poi nel cortile per saldare i tanti pezzi modellati e per poter quindi formare un’unica parte lavorabile. Terminato l’assemblamento, passano alle rifiniture, rendendo perfetto il prodotto grazie alla limatura e alla lucidatura. 

 

 

Terminato il cancello, i due si fermano ad ammirare il loro lavoro, la loro opera d’arte. Così, torna vivido nella loro mente il ricordo del primo cancello prodotto insieme. Nel 2008, infatti, i due fratelli decidono di unire la vena artistica di Gianfranco e la tecnica di Salvatore per dare vita a quella che è la loro azienda: oggi producono ringhiere, cancelli, scale ma anche oggettistica da arredamento. Sono due veri artigiani, Gianfranco e Salvatore, che lavorano con impegno, dedizione, professionalità ma soprattutto tanta passione. Il loro è un mestiere antico, che portano avanti anche grazie a strumentazioni moderne. Ma lì, nel loro laboratorio, conservano ancora quella vecchia incudine dell’800, regalata dal loro nonno, che ha scatenato la loro passione… 

 

 

Storyteller: Shayenne Palpella

Photographer: Monica Altana

Videomaker: Giorgia Pinna