Le richieste e le proposte di CNA al Governo


25 maggio 2020:

CNA:

“Sugli interventi di sanificazione confusione e scorrettezze. Le imprese rischiano di sprecare risorse ingenti. Serve urgentemente un chiarimento del Governo”




30 aprile 2020:

“Artigiani e piccole imprese non devono pagare il conto del potenziamento dell’Ecobonus”

26 aprile 2020:

“Acconciatori, estetisti e servizi alla persona devono riaprire subito.

Gli operatori sono in grado di garantire sicurezza.

Se non saranno costretti alla chiusura definitiva”.




CNA Ascolta gli Imprenditori:

Compila il questionario ‘Emergenza covid-19. Le misure adottate e quelle necessarie per ripartire’

CNA ha predisposto un questionario con l’intento di raccogliere le difficoltà e le esigenze degli artigiani, degli imprenditori e dei professionisti, i giudizi sull’adeguatezza delle misure messe in campo dal Governo rispetto alla gravità della situazione che stiamo vivendo e le aspettative affinché la “Fase 2” coincida con una transizione rapida ed efficace verso la normalità:

16 aprile 2020:

CNA: “Per artigiani e piccole imprese servono indennizzi a fondo perduto. Le indicazioni del Ministro Patuanelli diventino rapidamente atti concreti”




15 aprile 2020:

CNA chiede il riavvio delle attività economiche:

Richiesta-riapertura-attività



9 aprile 2020

RICOMINCIAMO DAGLI ARTIGIANI E DALLA PICCOLE IMPRESE




3 aprile 2020

“Gli effetti dell’emergenza sanitaria da Covid-19 sul turismo. La situazione economica della filiera. Le misure e le proposte di CNA”

Di seguito, le misure e le proposte  di CNA per il settore turistico.

– il reperimento e stanziamento di risorse per un piano straordinario di ristrutturazione e di sostegno delle infrastrutture e delle imprese turistiche;

– un grande piano di rilancio del turismo che abbia al centro il sostegno convinto agli investimenti, pubblici e privati, mettendo in campo tutte le risorse disponibili;

– un importante progetto di promozione del turismo italiano all’estero per riconquistare i mercati perduti.

– il miglioramento del livello dell’offerta turistica con un sistema di incentivi finanziari rivolti alle imprese anche per la riqualificazione delle strutture e degli immobili adibiti alla ricettività e all’accoglienza dei turisti e dei viaggiatori;

– servizi reali di affiancamento capaci di guidare le progettualità verso nuovi mercati e nuove tendenze;

la riduzione della pressione fiscale e contributiva;

– il rafforzamento dell’impiego delle misure nazionali ed europee a sostegno dell’innovazione, degli investimenti e della sostenibilità e degli investimenti produttivi;

– l’adeguamento infrastrutturale per il miglioramento e il forte potenziamento della mobilità del turismo in modo da assicurare l’accesso sostenibile e facilitato in tutte le destinazioni turistiche italiane.



È vitale una gigantesca iniezione di liquidità alle imprese, tutte le imprese”

CNA apprezza l’annuncio del Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri di potenziare l’intervento sulla liquidità “con altri 200 miliardi di prestiti garantiti che coprano fino al 25% del fatturato di tutte le imprese con il 90% di garanzia dello Stato”.

Le iniziative già attivate con il decreto Cura Italia attraverso il potenziamento del Fondo centrale di garanzia non sono infatti sufficienti a sostenere le esigenze finanziarie delle piccole imprese, sia quelle che ancora operano ma con ricavi in forte contrazione, sia quelle che si sono dovute fermare ma che continuano comunque a dover sostenere una serie di costi fissi in assenza di ricavi.

È necessario pertanto potenziare l’impegno pubblico attraverso risorse aggiuntive e strumenti adeguati che consentano di mettere a disposizione di tutti i soggetti economici una liquidità in proporzione a fatturato.

È fondamentale la disponibilità del sistema bancario ad assicurare liquidità necessaria a coprire la distanza temporale tra i costi, che continuano a correre, e i ricavi che potrebbero riprendere solo tra qualche mese.

Il credito erogato alle imprese con meno di 20 addetti che oggi rappresenta il 12% del fatturato deve, coerentemente con l’obiettivo indicato dal Ministro Gualtieri, essere elevato al 25%, per consentire di superare la fase più acuta dell’emergenza economica.

In questa difficilissima situazione può e deve essere recuperato, attraverso forme di reale coinvolgimento, il ruolo di prossimità degli strumenti associativi, a partire dai Consorzi Fidi, che possono facilitare la relazione con il mondo bancario, e contribuire a sostenere direttamente le esigenze di credito delle imprese.



03 aprile 2020

INPS

RALLENTAMENTI E DISSERVIZI INACCETTABILI PER I 600 EURO

EPASA – ITACO E TUTTI I PATRONATI ADERENTI AL CIPLA SCRIVONO ALL’ISTITUTO

Per la richiesta dell’indennità di 600 euro, si trovino soluzioni più pratiche, come l’invio massivo delle domande attraverso i patronati, per evitare che l’inoltro, uno per volta, mandi in tilt i sistemi informatici.

L’inoltro delle richieste per ottenere l’indennità attraverso il sito dell’Inps continua a registrare rallentamenti e disservizi inaccettabili.

Nessuno rimarrà escluso dal beneficio, dice l’INPS, ma ci vuole una maggiore funzionalità, accessibilità e serve poter accedere con un invio massivo da parte dei patronati.

È la richiesta avanzata dal Patronato Epasa- Itaco insieme agli altri aderenti al CIPLA in una lettera inviata ai vertici dell’INPS. I patronati, che continuano a operare su tutte le sedi del territorio, sin dal primo giorno di invio delle domande denunciano un continuo blocco dell’accesso sul portale dell’INPS. Blocchi che hanno spinto l’Istituto a sospendere temporaneamente il servizio.

Inefficace è stato lo scaglionamento delle aperture.



1 aprile 2020

PAGAMENTI

CNA: “Pubblica amministrazione e grande impresa rispettino i termini di pagamento altrimenti si rischia una crisi di liquidità.

E si elevi a 50mila euro l’importo dei crediti che possono accedere al Fondo di garanzia”

La mancanza di liquidità a disposizione delle imprese può innescare un pericoloso effetto a catena di blocco dei pagamenti.

È un meccanismo che deve essere interrotto immediatamente prima che la rottura dell’anello più debole determini l’estensione dello stato di crisi a tutto il sistema.

È già accaduto nel 2008, potrebbe accadere amplificato ora. Tutti i soggetti sono chiamati al rispetto dei termini di pagamento, in particolar modo la grande impresa e la Pubblica amministrazione, che continua a non onorare i termini perentori stabiliti per legge.

È necessaria una potente iniezione di liquidità da parte del sistema bancario



LAVORO

Osservatorio CNA: “In attesa dello tsunami di marzo l’occupazione tra artigiani e piccole imprese segnava il passo già a febbraio”

Febbraio probabilmente sarà ricordato come l’ultimo mese di quiete prima che la scure del coronavirus si abbattesse con ferocia anche sul mercato del lavoro.

Ma già a febbraio è emersa la preoccupazione crescente di artigiani e piccole imprese per le conseguenze dell’emergenza sanitaria scattata l’ultima settimana del mese:



31 marzo 2020

TIRRENIA

CNA: “INTERVENGA IMMEDIATAMENTE IL GOVERNO PER EVITARE CONSEGUENZE INTOLLERABILI ALLE POPOLAZIONI DI SICILIA, SARDEGNA E TREMITI

A seguito del sequestro conservativo dei conti correnti, Tirrenia CIN ha sospeso con effetto immediato tutti i collegamenti da e per la Sardegna, la Sicilia e le Tremiti.

In un contesto di drammatica emergenza sanitaria, ridurre la continuità territoriale via mare significa pregiudicare il rifornimento dei generi di prima necessità e dei servizi essenziali per la cura e l’assistenza delle persone.



30 marzo 2020

FONDI BILATERALITÁ

CNA: ISTRUZIONI PER PRESENTARE LE DOMANDE A FSBA PER LE PRESTAZIONI COVID-19

FSBA, il fondo di solidarietà bilaterale alternativo dell’artigianato, costituito ai sensi dell’art. 27 d.gs. 148/2015 e autorizzato dal Ministero del lavoro, ha deliberato un piano speciale di sostegno al reddito ex art. art. 19, d.l. 18/2020.

Si tratta di un piano importante che muove dall’esigenza dei lavoratori che si trovano temporaneamente sospesi dal lavoro perché i relativi datori di lavoro artigiani a causa del COVID- 19 sono stati costretti a sospendere o ridurre l’attività d’Impresa.

Viene aggiornata la regolamentazione del sostegno al reddito che permette l’accesso all’assegno ordinario a favore dei lavoratori dipendenti da datori di lavoro artigiani, introducendo tra le causali quella riferita all’emergenza COVID–19.

L’aggiornamento di tali regolamentazioni riguarda l’assetto istituzionale e procedimentale già autorizzato dal Ministero del Lavoro.

28 marzo 2020

CNA INDUSTRIA:

“PREPARARE LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE ITALIANE AI MERCATI DEL DOPO EMERGENZA, QUANDO NULLA SARÀ PIÙ COME PRIMA

La sospensione delle attività di molte piccole industrie genera pesanti ombre sul futuro dell’economia italiana.

Alcune faranno fatica anche solo a riavviare l’attività, ma tutte si troveranno a fare i conti con un mercato che nel frattempo si sarà riposizionato, dovendo recuperare spazi che altre imprese, di altri Paesi, avranno occupato. Lo rileva CNA Industria.

“Condividiamo la priorità di adottare tutte le avvertenze necessarie per contenere l’epidemia e per questo abbiamo convintamente sottoscritto il Protocollo per la sicurezza nelle aziende, convinti che il primo capitale da salvaguardare sia quello umano. Ma dobbiamo anche pensare a mantenere vivo il tessuto industriale, fattore strategico imprescindibile per il benessere del Paese”, spiega il presidente di CNA Industria, Alfeo Carretti.


È quindi urgente definire una strategia per l’uscita progressiva dalla fase emergenziale, con l’individuazione dei criteri da adottare al fine di iniziare ad allentare le restrizioni, sia per gli spostamenti individuali, sia per la graduale riapertura di attività produttive.

27 marzo 2020

CNA:

“INADEGUATA E INSUFFICIENTE LA PROCEDURA PER L’INDENNITÀ AGLI AUTONOMI. CHI HA SUBITO PIÙ DANNI RISCHIA L’ESCLUSIONE”

È assolutamente inadeguata alla situazione che vivono gli imprenditori e rischia di provocare gravi disparità la soluzione prospettata dall’Inps per inoltrare la richiesta relativa all’indennità da 600 euro a favore dei lavoratori autonomi prevista nel Decreto Cura Italia.

L’istituto di previdenza ha reso noto che l’indennità potrà essere richiesta attraverso il parziale utilizzo del Pin personale, che comunque occorrerà richiedere da parte di ogni singolo interessato con una procedura apparentemente semplice.

CNA ritiene che la procedura sia del tutto insufficiente in quanto costringe ogni singolo interessato a interagire con sistemi tecnologici spesso posizionati nell’azienda che magari ha l’attività sospesa, si trova in una zona non coperta dalla banda larga e non nello stesso comune. Sistemi con i quali può avere qualche difficoltà di interazione, insomma complicazione e burocrazia in un momento in cui invece la semplificazione e la rapidità dovrebbero rappresentare i tratti distintivi di qualsiasi procedura amministrativa.



CORONAVIRUS

LE CONFEDERAZIONI ARTIGIANE AL GOVERNO: RIFINANZIARE IL FONDO DI SOLIDARIETÀ BILATERALE DELL’ARTIGIANATO

“È necessario un consistente rifinanziamento del Fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato per continuare ad erogare prestazioni agli imprenditori”.

È la richiesta di Confartigianato, Cna, Casartigiani e Claai che hanno inviato una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al Ministro dell’Economia e Finanze Roberto Gualtieri e alla Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo per chiedere un tempestivo intervento finalizzato a garantire il sostegno al reddito ai lavoratori che rientrano nel campo di applicazione dei Fondi di solidarietà bilaterali.



Comunicato congiunto

“Il nostro Paese sta in questi giorni affrontando una situazione di forte criticità a causa della diffusione del Coronavirus. Ciò impone a noi parti sociali, al Governo, alle Regioni, a tutte le autorità e agli esponenti della società civile di lavorare insieme, mettendo a fattor comune gli sforzi e agendo in maniera coordinata per consentire al nostro Paese di superare questa fase in maniera rapida ed efficace.



I GIOVANI IMPRENDITORI CNA:

“OSSIGENO ALLE GIOVANI IMPRESE O L’ITALIA RISCHIA DI NON AVERE FUTURO

Accelerare sull’infrastrutturazione digitale del Paese, garantire alle imprese un sistema di finanziamento per le effettive necessità e che sostenga i progetti più innovativi, assicurare una ripresa dell’economia alleggerita dalla zavorra della burocrazia. I Giovani Imprenditori della CNA stilano la check list destinata alle istituzioni per fronteggiare la grave emergenza in corso. Accanto a quella umana, infatti, c’è la tragica crisi economica. Guarda avanti, al “dopo”, il raggruppamento di imprenditori under 40 della CNA, quando servirà aumentare spesa pubblica e privata in ricerca e sviluppo in tutti gli ambiti anche per garantire, in futuro, la sicurezza dei cittadini. Servono interventi coraggiosi, imponenti e tempestivi da parte delle istituzioni per evitare danni irreparabili al sistema delle imprese e allo stesso tessuto sociale.



26 marzo 2020

CNA AGROALIMENTARE:
RIEPILOGO DELLE DISPOSIZIONI



25 marzo 2020

CORONAVIRUS:
CNA PREOCCUPATA SU MODIFICA ATTIVITÀ ESSENZIALI.
“CORRIAMO IL RISCHIO DI DIFFONDERE IL VIRUS DEL CAOS”

CNA è profondamente preoccupata per l’esito del confronto tra Governo e sindacati per la modifica dell’elenco delle attività produttive essenziali dopo appena 48 ore dal Dpcm del 22 marzo. La Confederazione stigmatizza il merito e il metodo. La lista individuata nell’allegato al decreto del Presidente del Consiglio rappresenta un delicato equilibrio che rispetta la priorità della tutela della salute e le esigenze fondamentali degli italiani che devono poter disporre di beni e servizi essenziali, dai prodotti alimentari a quelli sanitari. La complessità delle filiere, l’elevato livello di esternalizzazioni da parte di tutte le imprese, la profonda integrazione del sistema produttivo rendono alquanto complicato definire le attività essenziali.



24 marzo 2020

CNA:

IL GOVERNO MANTENGA L’EQUILIBRIO TRA LA TUTELA DELLA SALUTE E DELL’ECONOMIA

Il decreto del Presidente del Consiglio sulla sospensione delle attività produttive non essenziali rappresenta un complesso punto di equilibrio tra il prioritario obiettivo di salvaguardia della salute dei cittadini e l’esigenza di non distruggere il sistema produttivo del Paese che sta affrontando una crisi senza precedenti. Un equilibrio raggiunto non senza difficoltà a causa della complessità del sistema produttivo moderno che presenta elevati livelli di interazione.



22 marzo 2020

CNA:

RICHIESTE DI CHIARIMENTI ALLA SEGRETERIA TECNICA MINISTRO DELLO SVILUPPO

A seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 marzo 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale” abbiamo raccolto numerosi dubbi interpretativi, alcuni dei quali abbiamo sottoposto alla Segreteria Tecnica del Ministro dello Sviluppo Economico.



CNA al Governo:

sospendere in modo ordinato attività non essenziali. Garantire le imprese che stanno riconvertendo per produrre mascherine

Per la salvaguardia della salute dei cittadini devono essere adottate tutte le misure necessarie e CNA condivide l’esigenza di sospendere qualsiasi attività che non rientra nella fornitura di beni e servizi essenziali per la comunità.

E’ un sacrificio che la Confederazione, le imprese, i lavoratori e i cittadini sono pronti a sostenere con responsabilità per sconfiggere un nemico invisibile.

Davanti al bene supremo che è la vita tutto passa in secondo piano. Tuttavia CNA ha presentato al Governo alcune osservazioni sull’operatività del provvedimento per favorire la sospensione ordinata e la massima chiarezza sulle attività essenziali. In particolare l’entrata in vigore della sospensione delle attività deve prevedere necessariamente una gradualità temporale, almeno 48 ore, per consentire alle imprese di porre in essere tutte gli interventi indispensabili alla chiusura degli impianti, alla gestione del personale e dei clienti e fornitori e per evadere gli ordini.



20 marzo 2020

FONDO SAN.ARTI

Sono state stanziate risorse importanti in risposta alla richiesta avanzata nel recente accordo interconfederale che sollecitava l’impegno degli strumenti della bilateralità artigiana per contrastare gli effetti del COVID-19.



Roma, 19 marzo 2020

Coronavirus, CNA al Governo:

“La circolare Inps sui versamenti contributivi va rivista. Toglie liquidità alle imprese e contraddice il CuraItalia”

E’ necessario scongiurare contraddizioni e paradossi nell’applicazione della disposizione per la sospensione dei versamenti tributari introdotta dal Decreto CuraItalia. E’ quanto sottolinea la CNA che ha inviato una lettera al presidente del consiglio, Giuseppe Conte, ai ministri Roberto Gualtieri e Nunzia Catalfo e al presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, chiedendo “un autorevole intervento” per dare “corretta interpretazione alle misure” varate dall’esecutivo.



Coronavirus, CNA al Governo:

“No al click day. Rappresenta un’offesa gravissima per cinque milioni di italiani”

“No alla lotteria del click day per assegnare il bonus di 600 euro a lavoratori autonomi e stagionali, partite Iva e professionisti. Già si tratta di un indennizzo minimo e che non potrà andare a tutti a causa dell’insufficiente stanziamento, affidarne la distribuzione a uno strumento aleatorio ci sembra davvero troppo. Solo il pensiero di ricorrere al click day, anzi, rappresenta un’offesa gravissima per quasi cinque milioni di italiani.



DECRETO CURA ITALIA

Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19

Il decreto legge in commento contiene un ampio ventaglio di misure a sostegno di imprese, lavoratori e famiglie, per contrastare gli effetti dell’emergenza epidemiologica sull’economia. Un provvedimento fortemente atteso che, è bene sottolinearlo con chiarezza, rappresenta solo un primo passo rispetto alla portata e all’intensità degli interventi necessari far fronte ad una situazione di straordinarietà che non ha precedenti.

Le risorse messe in campo, pari a 25 miliardi di euro, seppure importanti, non saranno sufficienti a proteggere lavoro autonomo e piccole imprese, particolarmente esposti alla gravità della situazione e all’enormità dei danni, che sono destinati a moltiplicarsi se l’emergenza dovesse protrarsi per mesi, con effetti drammatici per i livelli produttivi e l’occupazione del Paese.

Per questo motivo, CNA ritiene che gli interventi a favore delle imprese, che spaziano dalla sospensione dei versamenti, al sostegno al credito, agli ammortizzatori sociali vanno indirizzati con maggiore incisività a favore del lavoro autonomo, delle attività di minore dimensione e delle filiere (turismo, trasporti, ristorazione, cinema e cultura) che più di altre stanno già subendo i colpi di questo blocco totale delle attività e degli incassi. Ci sarà, quindi, presto bisogno di una manovra di ulteriore stimolo e sostegno all’economia di proporzioni mai sperimentate in precedenza.



Roma, 17 marzo 2020

Coronavirus, Comunicato di CNA:

“Il Decreto CuraItalia è solo il primo passo. Ma serve molta più attenzione per lavoro autonomo e piccole imprese”

Il decreto Cura Italia, contenente le misure a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese per contrastare gli effetti dell’emergenza coronavirus sull’economia, per quanto al momento conosciuto, a giudizio della CNA, è solo un primo passo.

Le risorse messe in campo, 25 miliardi, seppure importanti, non saranno sufficienti a proteggere lavoro autonomo e piccole imprese con interventi adeguati alla drammatica gravità della situazione.

Gli interventi a favore delle imprese, che spaziano dalla sospensione dei versamenti, al sostegno al credito, agli ammortizzatori sociali vanno indirizzati con maggiore incisività a favore del lavoro autonomo, delle attività di minore dimensione e delle filiere (turismo, trasporti, ristorazione, cinema e cultura) che più di altre stanno già subendo i colpi di questo blocco totale delle attività e degli incassi.



DL CURA: CNA RICHIEDE MAGGIORE INCISIVITA’ A FAVORE DEL LAVORATORE AUTONOMO

CNA ritiene che gli interventi a favore delle imprese, che spaziano dalla sospensione dei versamenti, al sostegno al credito, agli ammortizzatori sociali vanno indirizzati con maggiore incisività a favore del lavoro autonomo, delle attività di minore dimensione e delle filiere (turismo, trasporti, ristorazione, cinema e cultura) che più di altre stanno già subendo i colpi di questo blocco totale delle attività e degli incassi. Ci sarà, quindi, presto bisogno di una manovra di ulteriore stimolo e sostegno all’economia di proporzioni mai sperimentate in precedenza.

6 marzo 2020

Contributo di R.E TE. Imprese Italia

Fra le economie avanzate, come sappiamo, l’Italia è fra quelle più interessate dal contagio negli ultimi giorni.
Diversi settori stanno registrando un rallentamento della produzione, e in alcuni casi si osservano dei veri crolli dell’attività.
Da alcuni giorni i mercati finanziari, che erano rimasti inizialmente indifferenti ai rischi economici dell’epidemia, hanno iniziato a reagire, evidenziando una correzione delle borse che incorpora la possibile revisione al ribasso dei livelli dei profitti nei prossimi mesi.


Nell’arco di pochi giorni, quindi, ci siamo trovati di fronte ad una situazione non certo immaginabile e che, per alcuni versi, sta rivoluzionando le nostre abitudini e mettendo in drammatico allarme il futuro di tantissime imprese.


Come Rete di Associazioni che rappresentano imprese, micro, piccole e medie e impresa diffusa del territorio, che costituiscono l’ossatura portante della nostra economia, in tutti i settori, ci siamo posti delle priorità. Agire, muoverci, organizzarci, nel rispetto delle disposizioni diramate dalle autorità competenti per favorire l’interruzione della fase emergenziale e tornare alla normalità.



L’IMPATTO DELL’EPIDEMIA CORONAVIRUS SULL’ATTIVITÀ DELLE MICRO E PICCOLE IMPRESE

ANALISI E PROPOSTE