CNA Gallura ospita l’incontro con Giuseppe Fasolino, Giuseppe Meloni e Angelo Cocciu, candidati al Consiglio Regionale

Manca un mese alle elezioni regionali in Sardegna e già da qualche giorno sappiamo che i candidati in corsa per un totale di 58 seggi elettorali disponibili in Consiglio Regionale, sono 1500. Martedì 22 gennaio, dalle ore 16.00 alle 19.00, si è tenuto presso la sala polivalente di CNA Gallura, l’incontro con i candidati galluresi Giuseppe Fasolino, Giuseppe Meloni e Angelo Cocciu, un incontro voluto dagli stessi per esporre agli artigiani e a tutti gli imprenditori del territorio e appartenenti alle Associazioni di Categoria, i loro programmi e per rispondere alle loro domande.

Benedetto Fois e Marina Deledda, presidente e direttore di CNA Gallura, hanno moderato la serata attraverso domande mirate a capire soprattutto quale fosse la posizione dei tre candidati su argomenti sensibili per gli imprenditori come le leggi sull’urbanistica, la lentezza dell’apparato funzionariale che gestisce i bandi regionali e lo sviluppo turistico.

È stato naturale che con Fasolino e Meloni l’argomento iniziale fosse la provincia del Nord Est, considerando la bruciante delusione delle ultime settimane.

Giuseppe Fasolino, candidato con Forza Italia, quindi, ha esposto da subito il suo pensiero politico utilizzando come esempio ciò che è accaduto in Consiglio Regionale durante la votazione per la provincia Nord Est: “Durante questa campagna elettorale sentiremo di tutto, sentiremo grandi programmi e progetti, ma la differenza la faranno gli uomini perché i progetti devono essere poi realizzati. Questa è la grande differenza che viviamo in questo periodo storico: la differenza nella politica la fa l’uomo. Questo, per la Gallura e per il Monte Acuto, è un momento delicato: il 24 febbraio dobbiamo scegliere i rappresentanti che possono portare avanti le battaglie per il territorio. Dobbiamo scegliere uomini e donne capaci di lottare e di ricordarsi uno degli obiettivi più importanti per la Gallura: la provincia del Nord-Est. Dobbiamo, attraverso il nostro voto, difendere il territorio ma soprattutto ricostruirlo”. Giuseppe Fasolino continua la sua chiacchierata con i presenti mettendo l’accento sul PPR e sui limiti che questo ha imposto agli imprenditori galluresi in primis, limiti che hanno bloccato l’economia turistica di un intero territorio.

La difficoltà, spesso, sta nel far capire a Cagliari quanto sia importante per tutta l’isola l’economia che gira attorno al turismo e all’edilizia. Purtroppo, Porto Cervo e la Costa Smeralda, spesso vengono visti come modelli negativi, anziché positivi e virtuosi. Noi dobbiamo lavorare su questo: non colpevolizzare il sistema che ha portato alla creazione di un modello come quello di Porto Cervo, ma valorizzarlo. Quello che vogliamo sono leggi chiare, trasparenti, snelle: un imprenditore non può aspettare vent’anni per avere un’autorizzazione. Questo significa bloccare l’economia di un’intera regione”.

Dopo un’ora di chiacchierata con Giuseppe Fasolino, è la volta di Giuseppe Meloni, candidato con il PD, già consigliere regionale battutosi insieme a Fasolino, ad altri consiglieri galluresi, tutti i sindaci della Gallura, le associazioni di categoria delle imprese e i sindacati dei lavoratori, per la costituzione della provincia del Nord-Est. “Il mio motto è sempre stato uno: prima la Gallura, poi il PD. Questo è ciò che io ho sempre dichiarato. Non faccio grandi promesse ma una cosa vorrei fosse chiara: non sarò mai ostaggio del mio partito. Se mai dovesse prospettarsi per me una scelta tra il partito e il mio territorio, io sceglierò il territorio. Credo che la nostra Gallura sia stata maltrattata già per troppo tempo: è arrivata l’ora del riscatto.

Marina Deledda introduce un argomento delicato sia per gli imprenditori che per Meloni, che necessita di essere affrontato soprattutto durante la campagna elettorale: il rapporto complicato tra la politica e l’apparato funzionariale della regione. “Nello specifico, mi riferisco alle difficoltà che spesso e volentieri incontrano i nostri imprenditori quando hanno necessità di finanziamenti. Ormai ci confrontiamo con una macchina burocratica sempre più lenta: c’è la speranza che in qualche modo l’apparto diventi più snello ed efficiente, a favore degli imprenditori?

Il problema è che è mancata una vera riforma della Regione che avesse l’obiettivo di arrivare a un equilibrio tra le parti”, risponde Giuseppe Meloni. “Secondo la mia esperienza posso dire che ci sono assessorati con personale che lavora tanto per portare a termine i propri compiti, assessorati che avrebbero bisogno di risorse umane da impiegare per snellire i processi dell’apparato funzionariale. E altri che, al contrario, non sono in affanno. Questo si riversa negativamente sull’utente finale, l’imprenditore che decide di partecipare ad un bando perché ha necessità di acquistare macchinari o di ampliare l’azienda o altro. Probabilmente il modo più efficace per gestire questa situazione sarebbe ridistribuire il personale in modo equo e congruo, così da impegnare di più chi ha meno funzioni e sgravare chi, invece, è oberato di pratiche da espletare. Diciamo che abbiamo bisogno di un ritorno alla buona politica, abbiamo bisogno di persone che scendano dalla cattedra e capiscano quali sono i reali bisogni del nostro territorio”.

All’ultima domanda che riguarda le priorità da portare avanti nel caso di una nuova elezione al Consiglio Regionale, Giuseppe Meloni risponde:

Io ho tre priorità per il nostro territorio:

  • La programmazione europea sui finanziamenti;
  • La strada Olbia-Sassari, ma anche la Olbia-Tempio e la Olbia-Arzachena;
  • Il Mater Olbia: vorrei che diventasse realmente un centro di eccellenza, non per fare concorrenza al sistema pubblico ma che sia per il pubblico. Non è giusto che i sardi obbligati a sottoporsi a determinate visite mediche debbano andare fuori dalla loro regione per curarsi”.

Conclude la chiacchierata così, Giuseppe Meloni, e lascia la parola ad Angelo Cocciu, vicesindaco di Olbia, candidato per la prima volta al Consiglio Regionale, al quale vista la mancanza di esperienza pregressa da analizzare, viene chiesto subito quali sono le priorità sulle quali vuole lavorare per il territorio gallurese.

Non ho alcuna esperienza all’interno del Consiglio Regionale però l’unica cosa che posso garantirvi è che metterei tutto l’impegno che ho profuso in questi 18 anni di politica nel contesto olbiese, nel nuovo ma importante incarico come quello di consigliere regionale.

Marina Deledda, che in questo incontro parla per conto di tutte le Associazioni di Categoria del territorio, chiede ad Angelo Cocciu di contrarre con i presenti un impegno importante: “Quello che noi associazioni chiediamo è un confronto diretto con la politica: abbiamo bisogno di un ascolto da parte vostra, abbiamo bisogno di qualcuno che ci accolga e che si impegni ad ascoltare le nostre richieste. Purtroppo, spesso, siamo stati chiamati e coinvolti solo nel momento della necessità, mentre noi abbiamo bisogno di un filo diretto con le istituzioni per costruire insieme percorsi virtuosi e condivisi  vicini alle imprese e ai lavoratori. Noi, componenti del TAG (Tavolo delle Associazioni della Gallura), associazioni datoriali e sindacali, rappresentiamo il cuore pulsante dell’economia gallurese, siamo la connessione con le istituzioni. Abbiamo quindi necessità di essere ascoltati di più”.

“È vero che ancora non ho esperienza in Regione”, risponde Angelo Cocciu, “ma la mia grande fortuna è di essere completamente libero da posizioni da dover assumere. Quindi, vi assicuro che se dovessi essere eletto sarei sciolto da tutti e questa tipologia di libertà, nella politica, è molto importante. Dobbiamo tener presente che Cagliari ha sempre avuto, nei confronti della Gallura, un atteggiamento repressivo: conoscono bene le nostre potenzialità e sanno quanto potremmo crescere. Ad esempio, il porto turistico di Olbia: noi abbiamo assolutamente bisogno di portare avanti questa iniziativa, inserita più volte in vari programmi elettorali e non rispettata a causa di motivazioni burocratiche. Sappiamo bene che lo sviluppo del porto turistico di Olbia sarebbe per tutto il territorio una grande risorsa e porterebbe un considerevole indotto turistico. Bisogna portare avanti le nostre iniziative, le nostre istanze, senza temere il confronto con gli altri politici”.

L’incontro con Angelo Cocciu si è concluso con numerose domande da parte del pubblico presente in sala, soprattutto su argomenti legati all’urbanistica e ai piani casa.

Questo incontro è stato un primo passo da parte delle Associazioni che rappresentano i lavoratori del territorio Gallura di costruire un collegamento con la politica locale e regionale, un modo per essere ascoltati e per poter diffondere anche ad alti vertici il messaggio dei piccoli imprenditori e dei lavoratori del nostro territorio.