news

Cna Sardegna, il paradosso: Disoccupazione Alta e Imprese Senza Manodopera Qualificata

Pubblicato il

Nel 2023 le imprese sarde hanno avuto un fabbisogno di circa 153mila figure professionali, ma il 42% ha riscontrato notevoli difficoltà nel reperire il personale necessario. Delle 65mila nuove entrate previste dalle piccole imprese, 51mila riguardano nuove posizioni, mentre 14mila sono sostituzioni. Per le microimprese sarde, il fabbisogno professionale è di 65.300 unità, con una quota di difficile reperimento che sale al 45%. In particolare, oltre 28mila nuove figure servirebbero nei servizi di alloggio e ristorazione, 9.600 nelle costruzioni e oltre 3.000 nei servizi di trasporto e logistica.

Nel settore delle costruzioni, le imprese con meno di 10 dipendenti prevedono di dover sostituire circa 1.900 lavoratori, ma nel 65% dei casi si aspettano difficoltà, percentuale che sale al 67% nel settore della logistica. Luigi Tomasi e Francesco Porcu della Cna Sardegna sottolineano il profondo squilibrio tra domanda e offerta e la rigidità nei settori delle costruzioni e dei trasporti. La Direttiva Casa Green rappresenta una grande opportunità per il tessuto imprenditoriale sardo, che dovrà qualificare adeguatamente la forza lavoro. La politica dovrà favorire percorsi formativi specializzati per i giovani e fornire incentivi alle imprese per l’inserimento di nuove figure professionali.

In Sardegna, la disoccupazione resta elevata, con una percentuale del 10,2% nel 2023, superiore alla media nazionale del 7,8%. I dati Istat mostrano una diminuzione del tasso di disoccupazione dal 17,8% del primo trimestre 2021 al 9,5% dell’ultimo trimestre 2023. Tuttavia, preoccupano i NEET: nel 2023, oltre 40mila giovani tra 15 e 29 anni non studiano, non lavorano e non sono in formazione, con una quota di inattivi del 60%.

L’indagine condotta da Unioncamere e analizzata dal Centro Studi della Cna Sardegna rivela che il sistema imprenditoriale regionale fatica a trovare la forza lavoro necessaria. La difficoltà di reperimento è aumentata dal 20% del 2017 al 40% del 2022. Le piccole e piccolissime imprese, con un fabbisogno di 65.300 unità, hanno una quota di difficile reperimento del 45%. I settori più colpiti sono quelli delle costruzioni e della logistica, con quote di difficoltà rispettivamente del 55,8% e del 53%.

Le nuove posizioni previste per il 2023 nelle piccole imprese riguardano principalmente servizi di alloggio e ristorazione (28mila unità), costruzioni (9.600 unità) e commercio al dettaglio (6.000 unità). Nei settori delle costruzioni e della logistica, la mancanza di candidati qualificati è particolarmente critica, con difficoltà di reperimento superiori alla media.

La Cna Sardegna evidenzia che il mercato del lavoro regionale soffre di uno squilibrio tra domanda e offerta, con una carenza di percorsi formativi mirati a preparare le figure professionali necessarie. La Direttiva Casa Green, con i suoi obiettivi di riqualificazione edilizia e riduzione dei consumi energetici, richiederà un notevole impegno nella formazione e nell’organizzazione delle imprese, rappresentando una sfida e un’opportunità per il futuro economico della Sardegna.